I DETTAGLI DEL COTTAGE E DI ORSETTA

MI PRESENTO: SONO ORSETTA

Orsetta è nell’infelice età tra i poco prima dei quaranta e i quaranta già compiuti. Zitella, senza figli, ha un ex che ha coronato il loro sogno … con un’altra; una madre pronta ad aiutarla nei peggiori tra i modi possibili; una socia e migliore amica felicemente sposata da anni e di nuovo incinta; un lavoro che la mette in contatto quotidiano con l’amore e l’affettività. Una tra le tante, insomma.

Ma Orsetta non cede allo sconforto, impara dai suoi errori, si rimette in gioco, cade e si rialza, mossa dal suo sogno che a piccoli passi, magari in forma imperfetta e imprevista, potrebbe finire per realizzare.

Orsetta, cottage, dettagli

LA MESSA IN SCENA

Un monologo?
Buona domanda.
Forse dovremmo chiamare “Un Cottage tutto per sé” un dialogo a senso unico.
Perché il fuoco dello spettacolo è, sì, Orsetta stessa, unico personaggio materialmente in scena. L’unica a parlare e l’unica ad agire in scena. Ma i suoi interlocutori sono presenti, e vivi, eccome. E determinanti.

Unità di luogo e di azione?
Ma quando mai!
In 12 quadri distinti, scanditi dal passare dei mesi e dal variare degli ambienti e degli interlocutori, la nostra antieroina condivide il proprio mondo, canta i suoi sogni e piange partenze, tra risate e commozione.

Effetti speciali e apparati pirotecnici?
Decisamente no.
La storia di Orsetta si snocciola davanti a noi pura, centrale, senza distrazioni.
Pochi elementi scenografici e un’attrezzeria minima: un prato, fiori e petali che sbucano ovunque, una sedia multifunzione, una borsa alla Mary Poppins.
E, come colonna sonora, le numerose e originali variazioni del famoso brano “My favorite things” di Rodgers & Hammerstein.

Requisiti minimi di palco e tecnica?
“Un cottage tutto per sé” l’abbiamo voluto elastico e versatile.
Uno spettacolo adattabile a qualsiasi spazio scenico, all’aperto o al chiuso, una sala teatrale o una sala e basta, una biblioteca o una piazza. Basta che possa contenere un tappeto erboso di 2 metri per 3 e un’attrice.
Ok, magari anche due casse e un mixer.
Qui la scheda tecnica dettagliata e delle grandi occasioni.

Orsetta, cottage, locandina

“Scritto e interpretato da Natalia Magni e diretto da Sonia Barbadoro, è un concentrato fitto fitto di invenzioni che si snodano in una cinquantina di minuti in cui una carrellata di personaggi altri prendono vita grazie a un dialogo ellittico fatto di sorrisi ammiccanti, sguardi di sguincio, sospiri, buffetti, domande e risposte di servizio nel senso che servono anche a noi per collocare la nostra nello spazio e nel tempo.” (Alessandra Bernoccodramma.it)

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