ELENA CARLONI

Diplomata alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, ha conseguito la laurea in Letteratura teatrale nel 1994 presso l’Università di Firenze, seguendo poi, per diversi anni, i corsi di drammaturgia di José Sanchis Sinisterra e di altri maestri, tra cui J. Claude Carriere.

Tra i suoi testi: “Anima ardente”, per il Teatro delle Donne, ha debuttato al Teatro La Limonaia di Sesto Fiorentino; “Adele”, andato in scena al teatro Studio di Scandicci, con la regia di F. Brandi; “Il Grande Seduttore”, andato in scena al teatro Aut Aut di Roma con la supervisione di Antonio Calenda.

Ha collaborato alla drammaturgia di “Not dark yet”, tratto da Chroma di D. Jarman, messo in scena da Versiliadanza.
Il suo testo “Giosuè ha una lista” è stato segnalato al premio “Il centro del discorso”.

Per la Giunti Editore scrive inoltre nel 2012 il monologo “Un divano per dodici”, interpretato da Natalia Magni.

Dopo molti anni di carriera come attrice e autrice teatrale, comincia ad interessarsi al settore museale, svolgendo per due anni attività organizzativa presso il Museo Pinacoteca di Montecatini Terme. Ha conseguito il Master in Economia e Management dei Musei e dei Servizi Culturali presso l’Università di Ferrara. Con Natalia Magni realizza del progetto di drammaturgia museale MuseoTeatro, realizzando i testi di “La Serva di Ascanio”, presentato al Festival di Ascanio 2008 di Tagliacozzo (AQ) sulla vita, l’opera e la realtà storica e lavorativa di Ascanio di Tagliacozzo, allievo di Benvenuto Cellini; l’intervento “Vittoria torna al Castello” per il Museo Civico di Arte Contemporanea presso il palazzo D’Avalos a Vasto (CH), inserito in apertura della stagione 2008/2009 del Teatro Rossetti di Vasto, a cura dell’ATAM; “Le ore fiorentine” e “Il mercato di Agnese” commissionati nel settembre 2009 Firenze dei Teatri nell’ambito di “Teatriaperti”, rispettivamente per Museo Horne e per il Museo Firenze com’era.

 

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